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La voce

del tassobio

Il dialetto è ancora vivo?

10 - Ma, oggi, davvero il dialetto è ancora vivo?

Direi proprio di sì. E vegeto. Come già accennato, me lo fa pensare il fatto che, negli ultimi decenni, si sono moltiplicati i concorsi di poesia dialettale, le compagnie di teatro dialettale, le ricerche sui dialetti.

Il concorso più prestigioso è quello abbinato alla Giarêda, a Reggio città, giunto alla 38ª edizione nel 2017; poi vengono quello di Castellaro, (13 edizioni, dal 1996 al 2008); quello di Vezzano (13 edizioni: dal 1999 al 2012); quello di Sant’Ilario (ancora attivo, giunto alla 11ª edizione); Selvapiana (5 edizioni dal 2009 al 2013); Pratissolo (ancora attivo, finora due edizioni). Per i concorsi citati esistono anche le antologie, alcune annuali (Castellaro, Selvapiana) altre biennali o triennali.

Vi sono poi antologie riservate a chi scrive prevalentemente in lingua, ma che ospitano anche testi in dialetto. Tra questi Un poco di noi e, quando c’erano, il Concorso di Carpineti e quello di Casina.

Oggi esistono “Siti” anche per il dialetto. Per alcuni ci si limita allo scambio di battute scritte in dialetto, senza pretese. Per altri invece si cerca di fare una ricerca basata anche sul contenuto scientifico dei vocaboli, della grammatica, della sintassi, sull’etimologia, sull’origine di certe espressioni (Parlòma ed dialètt – Parlòma in dialètt; Leones Prosperi).

Un lavoro fondamentale lo sta realizzando Daniele Vitali, di Bologna. La sua ricerca riguarda tutti i dialetti della Emilia-Romagna, paese per paese, ma con diversi sconfinamenti fuori regione ove esistono dialetti molto simili al nostro.

Ci sono poi alcuni giovani che hanno presentato la loro tesi di laurea su argomenti dialettali.

Ci sono state e ci sono ancora serate o pomeriggi dedicati al dialetto in diversi luoghi della montagna.

vocabolario

 

(foto R. S.)

In fine sono stati stampati due vocabolari del dialetto montanaro. Il primo è uscito nel 2010 e copre la fascia centrale dell’Appennino: Valle del Tassobio, Castelnovo, Carpineti (E. Biagini – S. Rabotti – C. Santi VOCABOLARIO DEI DIALETTI DEL MEDIO APPENNINO REGGIANO - Ass. Scrittori reggiani – 2010). Il secondo, uscito nel 2017, è opera di Pier Giorgio Ferretti, VOCABOLARIO DEL DIALETTO COLLAGNESE – Parlàmma in dialàtt - Ass. Scrittori reggiani – 2017, e riguarda in particolare il dialetto di Collagna e Cerreto Alpi.

C’è poi il mensile Tuttomontagna che ospita spesso articoli dedicati al dialetto, e la mia rubrica fissa sulla etimologia delle principali parole dialettali del nostro ambiente, al momento giunta alla 58ª puntata.

Posso essere ottimista e pensare che il nostro dialetto sia come i gatti che hanno sette vite? Forse cambierà qualcosa, ma il dialetto sopravviverà. Perché il terreno ove è radicato è buono e genuino, come la gente che lo parla!

Poi, per quel che ci riguarda, ricordiamo: Ciò che abbiamo ricevuto (istruzione e formazione), non lo abbiamo ricevuto solo per noi ma lo dobbiamo restituire (con gli interessi) a chi verrà dopo di noi.

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